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Psicofitness - In Viaggio tra Arte e Cultura

L'archivio delle foto del primo incontro di Psicofitness - In viaggio tra Arte e Cultura. Vi invitiamo a lasciare un commento iscrivendovi tramite l'apposita sezione del sito!

Convegno: La Genitorialità Consapevole

Psicofitness è lieto di invitarvi al convegno: La Genitorialità Consapevole, tratto dal libro: Dentro la sfida educativa: il compito dei genitori.

Interverranno la dott.ssa Rossana Carmagnani, docente di storia e filosofia e psicologa e il dott. Salvatore Picone, docente e psicoterapeuta cognitivo-corportamentale.


Seguirà un dibattito aperto moderato dalla prof.ssa Maria Rao.

Dibattito sul tema dell'adozione e dell'affido

Conferenza: Dentro la Sfida educativa: il compito dei genitori

 

Carissimi,

 

Ho il piacere di invitarvi alla conferenza tenuta dalla Dott.ssa Carmagnani dal titolo: La scuola, luogo di scelta e di condivisione, tratto dal libro: Dentro la sfida educativa: il compito dei genitori.

 

Dentro la sfida educativa: il compito dei genitori è un libro scritto a più mani e dedicato agli educatori in generale e ai Genitori in particolare. Propone una serie di riflessioni il cui filo conduttore percorre la strada dell’educazione dall’infanzia all’ingresso nell’età adulta. Genitori ed educatori sono chiamati a vivere una duplice fedeltà: anzitutto ad alcuni principi ispiratori della loro attività, cioè ad alcune convinzioni che riguardano il rispetto della persona, la gradualità nella proposta educativa, il “progetto di uomo” che si vuole formare. E, poi, fedeltà alla storia, alle concrete condizioni culturali e storiche in cui l’educazione si realizza. Il nostro tempo, che privilegia un pensiero liquido, presenta cambiamenti veloci, pluralità alle volte frastornanti di messaggi, ma anche nuove e inattese opportunità.

 

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Psicofitness Sport e Salute in accordo alle indicazioni dell'OMS

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L'Ombelico e la Cometa su AgrigentoWeb

Condividiamo l'interessante articolo di AgrigentoWeb a proposito della presentazione odierna del libro: " L'Ombelico e la Cometa ", della Dottoressa Rossana Carmagnani. Villa San Marco, AG, ore 18:00.

Vi aspettiamo numerosi!

 

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Presentazione libro " L'ombelico e la Cometa " Villa San Marco

 

L’ombelico e la cometa è un curioso invito a non gettare nella discarica sintesi e bilancio di esperienza umana e professionale, a non sprecare, ma piuttosto a condividere con altri consapevolezze, certezze, intuizioni sul senso delle cose, competenze, che sempre fanno parte del ricco tesoro di un’esistenza.

 

La miscellanea di stili di scrittura e di modalità argomentativa, che caratterizza il libro, non vuole disorientare il lettore, bensì renderlo compagno di momenti di vita diversi, da quelli trascorsi sulla poltrona dello psicologo, a quelli dietro un microfono, a quelli delle gioie intense e del dolore fecondo, nel crogiuolo della riflessione personale e della solitudine rigenerativa.

 

Nel trascorrere del tempo, l’autrice ha maturato la certezza di poter vivere in due modi: con il capo ripiegato sulla micro-circonferenza del proprio ombelico e con lo sguardo volto alla cometa, che passa rara e fugace.

 

L’ombelico è lo spazio rassicurante, controllato dalla ripetitività del quotidiano e dalla sua limitatezza, costantemente presente e tangibile. La cometa è un passaggio straordinario, un evento inafferrabile e irrepetibile. Esige attesa, condizioni favorevoli di osservazione, vigilanza senza distrazione. Se non si è pronti a coglierne il transito, è irrimediabilmente perduta nella sua unicità.

 

Il distacco dall’ombelico e la proiezione verso la cometa, fanno la differenza tra lo stupore e la stupidità, due atteggiamenti mentali ed affettivi che non hanno nulla a che vedere con il quoziente intellettuale. Sono piuttosto quel movimento dello spirito che arriva a scandagliare la realtà oppure la sfiora, scivolando indifferente sulla superficie delle cose senza vederle. Lo stupore sgorga dalla vista della cometa, la stupidità trasuda dall’ombelico.

 

Su questi due atteggiamenti, la persona gioca la qualità della sua vita: conquistare la sapienza del cuore oppure smarrirsi nel labirinto dell’inutilità, vivere oppure consumare i rapporti, scommettere se stessi, su un progetto o restare ingabbiati nel perimetro di una pigra quotidianità. La noia, la nausea del vivere, la ricerca di distrazioni che non soddisfano, spesso sono il sintomo di una patologia dell’intelligenza, che nega a se stessa di leggere ciò che sta dentro.

 

Stupore e stupidità, coabitano sempre e in tutto. A chi dare lo sfratto? Questo è l’interrogativo-ponte lanciato tra l’ ombelico e la cometa, senza mai rinunciare a rompere le paralizzanti sicurezze e a rimettere in gioco le sfide che contano.

 

Le pagine del libro sono popolate di persone che con i fatti della loro vita narrano della decisione di non restare «caduti», del coraggio di guarire, dei passi compiuti nel “male oscuro” della depressione, dei chiaro scuri dell’affettività, del potere della parola e della forza del silenzio. Sono storie di uomini e donne che danno corpo e anima ai diversi volti della sofferenza, della terza età, del fango e della creta, metafore dell’essere umano. Sono uomini e donne, che nel loro anonimato, danno corpo allo spirito e ai suoi tortuosi sentieri, alla misericordia che risana, alla preghiera che equilibra, al coraggio e all’amore di avere un figlio contro il parere di tutti, all’attesa della chemio come un tempo speciale da vivere. Sono storie di persone che hanno voluto vivere la fatica di sciogliere i nodi di legami che imprigionano, che hanno scelto di fare del giorno del loro matrimonio un giorno di solidarietà con gli altri, che hanno saputo aprirsi ad altre culture consapevoli della loro diversità e della loro ricchezza, che non vanno temute, ma valorizzate e integrate al di là delle frane che l’umanità genera in se stessa.

 

Dioniso: Alcol e disturbi correlati di Tullio Scrimali

La s.v è invitata a partecipare alla presentazione del libro: " Dioniso: alcol e disturbi correlati ", del Prof. Tullio Scrimali, medico specialista in Psichiatria della università di Milano, Psicologo, Psicoterapeuta, neuroscienziato, Professore di Psicologia Clinica presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Catania.

 

L'evento si svolgerà presso l'Hotel " Giardino Inglese " in via della Libertà, 63 - Palermo, Venerdì 01 Luglio 2016, alle ore 19 e 30.

 

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Presentazione l'Ombelico e la Cometa Villa San Marco

La s.v è invitata a partecipare alla presentazione del libro: " L'Ombelico e la Cometa " della dott.ssa Rossana Carmagnani, docente di scienze umane e storia, psicologa e pedagogista, esperta di pedagogia e didattica Ignaziana.

 

Sabato 16 Luglio, ore 18:30, presso Villa S. Marco - Valle dei Templi - Agrigento

 

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L'Ombelico e la Cometa, di Rossana Carmagnani

La presentazione del libro si terrà presso il Centro Biotos, in via XII Gennaio 2, Palermo, il 13 Maggio alle ore 17:30.

 

" Le pagine del libro sono popolate di persone che con i fatti della loro vita narrano della decisione di non restare caduti, del coraggio di guarire dei passi compiuti nel male oscuro della depressione, dei chiaroscuri dell'affettività, del potere della parola e della forza del silenzio. Sono storie di uomini e donne che danno corpo e anima ai diversi volti della sofferenza, della terza età, del fango e della creta, metafore dell'essere umano. Sono uomini e donne, che nel loro anonimato, danno corpo allo spirito e ai suoi tortuosi sentieri, alla misericordia che risana, alla preghiera che equilibra, al coraggio e all'amore di avere un figlio contro il parere di tutti, all'attesa della chemio come un tempo speciale da vivere. Sono storie di persone che hanno voluto vivere la fatica di sciogliere i nodi di legami che imprigionano, che hanno scelto di fare del giorno del loro matrimonio un giorno di solidarietà con gli altri, che hanno saputo aprirsi ad altre culture consapevoli della loro diversità e della loro ricchezza, che non vanno temute, ma valorizzate e integrate al di là delle frane che l'umanità genera in se stessa. "

 

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Psicofitness e autoaccettazione

Le teorie psicologiche hanno esplorato gran parte della psiche umana e continuano ad avanzare nell’infinitesimale mentale che questa scienza sente di potere raggiungere. Il modello Psicofitness vuole fornire una evoluzione del concetto di salute in cui prevenzione, cura e spiritualità siano il risultato delle personali risorse e capacità, in grado di riparare e ridurre le ansie e i confitti della vita quotidiana. Le strategie ed i metodi utilizzati sono da

considerarsi dei veri e propri catalizzatori di vitalità, nei quali scaricare le frustrazioni, le insoddisfazioni, i malesseri accumulati, riequilibrando i sistemi autoregolativi dell’organismo, liberando un effetto catartico sulla persona che lo pratica.

Lo studio della personalità nell’ambito psicologico è stato incentrato sulla necessità di riuscire a creare le strategie di intervento necessarie per modificare caratteristiche o problemi appresi durante l’arco evolutivo della persona. La cultura della prevenzione e della promozione del benessere è la tensione naturale dello Psicofitness, in grado di plasmare in corso d’opera ed

anticipare la prevenzione di esperienze problematiche, unite alla necessità di saperne tollerare le frustrazioni.

 

All’interno del modello dello Psicofitness, il costrutto di personalità è in continua evoluzione, evolve verso la possibilità di vivere esperienze emotivo-motorie positive in grado di modificarne la struttura. Così come esistono le intelligenze multiple allo stesso modo esistono le personalità multiple.

L’inserimento dell’attività fisica e dell’adattamento all’ambiente -fisico-emotivo-mentale- dello Psicofitness, consentiranno all’individuo di superare gli ostacoli, le barriere architettoniche anche mentali, ed altresì di crescere nell’auto-affermazione, nell’autostima e di conseguenza nell’immagine positiva di sé. La storia pregressa, i fattori di socializzazione e le caratteristiche che la influenzano, costituiscono gli antecedenti dinamici e le spinte propulsive incastonate nella personalità degli individui. E’ perciò importante il ruolo dell’addestramento allo Psicofitness per sostenere la persona nelle fasi, nelle quali necessita di distaccarsi dai propri pensieri automatici negativi, di promuovere risorse interiori per affrontare le sfide che inevitabilmente la vita pone dinnanzi, e non ultimo di consentirle il riscatto di cui tanto necessita.

I nuovi tratti di personalità, sviluppati ed esperiti all’interno dello Psicofitness, miglioreranno l’adattamento all’ambiente, ristruttureranno schemi emotivi-cognitivi catastrofici, orienteranno alla cooperazione, all’autonomia, all’altruismo e allo sviluppo di sistemi di valori etici.

L’autoaccettazione è un costrutto di significato in cui la persona pensa se stessa, ha una padronanza dei propri valori in termini di potenzialità e limiti ed ha imparato a comunicato con se stessa partendo dall’idea che ha di se stessa.

L’accettazione incondizionata di se stessi è un presupposto fondamentale per ristabilire un

dialogo interno positivo e proattivo in cui potere realizzare il primo comandamento dell’amore: “Ama il prossimo tuo come te Stesso”. Accettarsi significa amarsi, amare se stessi è una possibilità per scoprire le meraviglie della propria persona ed aprirsi alla gratuità di conoscere gli altri. L’amore per se stessi consente di adattarci al quotidiano, alle attività ordinarie ritenute importanti e guidate da una gerarchia di valori: famiglia, amicizia, scuola, sport, lavoro, ricerca spirituale. Adattarsi ed accettarsi significa mettere a fuoco ciò che è fonte di malessere, i sintomi psicologici e fisici che ne derivano, i comportamenti devianti che metto in atto con me stesso e in relazione con gli altri. Accettarsi significa potere riflettere sul proprio pensiero, comprendere come modificarlo allo scopo di comportarmi in maniera funzionale all’ambiente in cui mi trovo. L’autoaccettazione è fare pace con se stessi, significa smettere di farsi la guerra, contribuisce alla guarigione emozionale, accettarsi predispone ad una visione di vita in cui abitano speranza e perdono, se mi accetto mi libero dalla trappola di esigere che gli altri mi accettino.

Di fronte ad una sfida così grande potremmo porci un interrogativo: Se non riesco ad accettarmi come posso provare compassione per il prossimo?

 

 

 

Psicofitness - In viaggio tra Arte e Cultura

 

Carissimi amici, siamo lieti di invitarvi al primo incontro di Psicofitness - in viaggio tra arte e cultura - chiesa di San Giuseppe dei Teatini e presepe con pupi del '700. Sabato 19/12/2015, raduno ore 10:30 presso Piazza Verdi. Il programma prevede una passeggiata di circa 10 minuti lungo via Maqueda fino a Piazza Vigliena, con una breve sosta e una visita della chiesa. La conduzione del primo itinerario sarà affidata a Cinzia Bernardo. Claudia Bardi, restauratrice e guida turistica, ci condurrà per la via più antica della città: il Cassaro; dopo una breve sosta gastronomica alla storica taverna di Carlo V, proseguiremo per la Cattedrale per visitare il suggestivo presepe e concluderemo la passeggiata sotto le mura del palazzo che fu dei Re. Un abbraccio a tutti voi, cordialmente R. Carmagnani, S. Picone.

 

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Psicofitness e perdono

La malattia come momento favorevole 

 

 

 

 

 

 

Fig. 1: Dalla ruminazione al momento favorevole.

 

I modelli dello PSICOFITNESS adattati e completati dalla dimensione spirituale rappresenterebbero una realtà paradossale. La realtà del disagio e della sofferenza umana acquisterebbe un significato favorevole e di apertura alla felicità, in contrasto con il comune sentire e per questo incomprensibile ad una prima riflessione. La malattia si configura come stato di grazia cognitiva, attraverso la quale cominciare a realizzare il primo comandamento comportamentale: ama te stesso! Il momento favorevole andrebbe interpretato come un’opportunità di conoscenza profonda della vita, un inizio di gioia, non gioia passeggera o godimento occasionale, bensì una beatitudine metacognitiva. E’ la beatitudine di chi ha imparato l’arte del vivere e del campare in compagnia di se stesso e con i propri sintomi.

Il momento favorevole (Kairòs) sarebbe segnato non dallo stato dei sintomi ma da tutte le volte, nelle quali si realizza questa condizione sintomatologica in ragione del fine.

La dimensione spirituale e la ricerca teleologica sono il luogo e il tempo propizio per risignificare la malattia ed i sintomi che la persona deve affrontare. La malattia ha un carattere sorprendente: la sua spiritualità. E’ forse l’unico mezzo capace di introdurre la persona nella logica dello stato di grazia del quale potrebbe sostanziarsi e che deve semplicemente cogliere. Secondo la convinzione di molte teorie psicologiche questa occasione di accostarsi alla malattia potrebbe rappresentare una assurdità da scansare, un modello da rifuggire. Affrontare il tema della malattia come momento giusto per pensare alla fragilità umana, significa scoprire le potenzialità dei comportamenti più poveri della nostra vita, scoprire in realtà la persona, l’uomo, chi è giudicato diverso, emarginato, debole, vulnerabile. Lo Psicofitness fruirebbe pertanto dei risultati raggiunti sino ad oggi, cercando di costruire modelli in cui il paziente non è l’escluso dalla società e da se stesso, bensì è colui che, paradossalmente, si trova ad essere nelle condizioni più idonee per scegliere la parte migliore della sua esistenza, capovolgendone la direzione.

 

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La sofferenza: un insieme di conoscenze integrate e strutturate

 

 

 

 

 

 

 

Fig. 2: La complessità del disagio.


La salute è una scelta che sappiamo di non perseguire molto spesso. La pace non può essere autentica se mi chiude e non mi apre verso l’altro, l’assenza di relazione non è pace, la pace è un saper stare con gli altri, la pace è una via che mi avvicina a chi è adirato con me, la pace è shalom, integrazione. La sofferenza porta una povertà psicofisica, una sofferenza radicale perché lo spirito è carente, indigente, in stato di necessità. Occorre educare ad una visione antropologica nella quale beato è chi è indigente e riconosce l’indigenza come dimensione ontologica della sua natura. Un vivere senza bisogno di nessuno è autodistruzione, è povertà, povertà dell’io -uomo-  che ha bisogno di aiuto e consolazione, perché da solo muore.

 

Il modello Psicofitness: bio PVC

guida pratica per imparare a guarire!

 

L’esigenza di creare una guida pratica per imparare a guarire nasce dalla possibilità di rendere speculare il modello teorico del linguaggio e della sofferenza umana, mutuato dalla Relational Frame Theory. Secondo la T.F.R, la capacità degli esseri umani di creare relazioni arbitrarie tra i vari eventi sarebbe alla base di ogni comportamento verbale o cognitivo. Sappiamo anche che il linguaggio e la cognizione umana sono bidirezionali, arbitrari, legati a degli accadimenti e controllati da un contesto funzionale. Il modello di sofferenza umana mutuato dalla R.F.T. può essere riassunto mediante il concetto di inflessibilità psicologica in base al quale processo del pensiero e comportamenti correlati si fondono e regolano il comportamento in modo disfunzionale.

Numerosi studi di psicologia cognitiva mostrano la bidirezionalità della relazione tra emozione e cognizione: i processi cognitivi influenzano la generazione dello stato emotivo e questo, a sua volta, influenza i processi cognitivi e le valutazioni. In tal senso, la valutazione di perdita coinvolta nella generazione di umore depresso è influenzata, ricorrentemente, dallo stato depressivo stesso.

Negli anni futuri attraverso una rilettura sistematica dei processi emozionali che sottostanno le specifiche componenti funzionali della relazione terapeutica, lo Psicofitness troverà maggiore applicazione nella conduzione di modelli psicoterapici più complessi, a patto che si impari ad apprendere come le componenti dello Psicofitness siano un’opportunità epistemologica di umanizzazione di un intero modello.

Partendo dal presupposto che le terapie cognitivo-comportamentali di terza generazione tendono ad essere contestuali, esponenziali e soprattutto finalizzate a costruire i repertori comportamentali dell’individuo ed utili per gli stessi terapeuti (Hayes-2004), sembra doveroso lasciarsi interpellare dalla seguente riflessione: “chi o cosa impedisce all’essere umano di imparare a padroneggiare i processi emotivi, e dunque cognitivo-comportamentali, che potrebbero condurci alla costruzione di schemi emotivi che consentirebbero di imparare a perdonare e guarire?”

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Anima e perdono









Fig. 3: l’anima e la tematica del perdono.

 

Le componenti del modello Psicofitness-bioP.V.C. costituiscono la sinapsi emotiva per apprendere in sei tappe ad imparare a perdonare.

Molte persone, pur desiderose di perdonare, desiderose di gestire la vergogna o di ridurre i sensi di colpa, si sentono bloccate in determinati schemi comportamentali e/o cognitivi e non riescono ad orientarsi in un processo di cura e guarigione.

 

Dallo Psicofitness al modello P.V.C: il passaggio dalla soggettività alla mutazione genetica del cervello

 

 Non sempre siamo padroni dei nostri comportamenti e dei nostri pensieri e/o delle nostre emozioni. In modo nuovo, il tema antico pone al centro il nostro cervello che non sempre funziona in modo esatto perché la struttura morfologica non è sana al punto da garantire il funzionamento della stessa in termini non solo di malattia fisica ma anche di responsabilità emozionale. Il modello del Perdono -bioP.V.C.- è pertanto da considerarsi come un manuale di esercizi di allenamento cognitivo e soprattutto emozionale, tale da permettere il controllo delle emozioni e dell’aggressività.

La prima è il lobo frontale (vedi fig. 4) situato nella parte anteriore del cervello, che è responsabile della nostra razionalità, del nostro senso etico e del nostro senso morale: diciamo il nostro “buon padre di famiglia”.

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Fig.4 : Il lobo frontale responsabile della razionalità e del senso etico.

 

La seconda è il lobo limbico, una parte che gli scienziati definiscono più antica, diciamo più profonda, sede delle emozioni, della felicità come della rabbia, dell’aggressività come della paura. Sappiamo che convivono in noi dottor Jekyll e mister Hyde: il Sé razionale, educato e controllato e Il Sé più istintivo e violento.

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